COSA VISITARE

SAN LUCIDO cosa visitare

Il centro storico
Il centro storico di San Lucido si estende dalla Porta del mare fino a Piazza Fiume. Non Ne faceva parte il convento della S.S. Annunziata  perché volutamente costruito al di fuori della cinta muraria.  La caratteristica tipica del centro storico è che i vicoli che lo costituiscono, si allargano ripetutamente in piccole piazze che hanno al centro una fontana dalla quale attingere l’acqua.  La vivacità e la vitalità del centro storico si è mantenuta a lungo, solo dagli anni 50 in poi, l’incremento edilizio ha sparso gli abitanti fuori dal centro.

Corso Umberto I (anticamente conosciuta come via degli orafi) è la via più caratteristica del centro storico, lastricata con pietre laviche nere ed acciottolato, che termina con una piazza in stile spagnolo , con al centro una fontana, la più antica del paese. Intorno a questa via gravita il centro storico, con la Chiesetta della Pietà, la salita al castello Ruffo, Piazza Giardinetti, Via dei Forni, la Rupe, piazzetta della Madonnina, U Largu.

ALTITUDINE   56 m s.l.m
COORDINATE   39°19′N 16°03′E
SUPERFICIE   27,12 km²
ABITANTI   6.093 (31-12-2014)

Statua di Cilla (Leggenda di Cilla)
Terra di marinai, San Lucido custodisce storie e leggende che vengono tramandate dalla notte dei tempi di generazione in generazione. Una di queste leggende, legata alla tradizione è la storia di una giovane donna, conosciuta come Cilla che, muore di stenti nell’attesa del suo amato Tuturo, marinaio che dopo una battuta di pesca non è più tornato a casa. Da qui la leggenda che nelle notti in cui il mare è in tempesta, si riesce a sentire il grido disperato della giovane, che invano chiama il marito, nella speranza di farlo tornare a casa. Questa leggenda, che rappresenta la condizione di molte giovani donne sanlucidane che nell’antichità perdevano mariti e figli per mare, essendo uno dei pochi lavori che venivano svolti dagli uomini del posto, ora ha un volto. Lo scultore Salvatore Plastina ha realizzato una statua che è stata posta in un luogo panoramico quasi a dominare sullo scenario costiero. La scultura ha una forte espressività, in quanto rappresenta la disperazione di una donna coraggiosa che lotta e muore per amore. La leggenda di Cilla, da sempre rappresenta San Lucido e la realizzazione della scultura ha donato un volto a questa storia tanto amata da turisti e residenti.

 

Castello Ruffo
Il castello, proteso strategicamente a dominare da una parte il borgo abitato e dall’altra la costa, ha costituito fin dai tempi più antichi un’ambita conquista. La sua origine viene associata ad un periodo di grande rinascita. Arnolfo II fu il fondatore di questo castello-rocca, si presume nel 1093. Purtroppo del castello resta poco, in quanto il disastroso terremoto del 1905 ne causò il crollo. Tuttavia, ciò che resta rievoca le caratteristiche della fortezza che aveva creato l’arcivescovo Arnolfo. Gli avvenimenti storici che meritano di essere ricordati insieme ai ruderi del castello:

L’anno 1093, anno della fortificazione da parte di Arnolfo II, feudatario ed arcivescovo;
L’anno 1471 da questo castello venne emanata la bolla con la quale l’arcivescovo Pirro Caracciolo riconosceva la congregazione dei frati eremiti fondati dal frate Francesco da Paola.
Nel 1744, il 16 settembre nacque Fabrizio Ruffo che, da cardinale, in soli 3 mesi, con un esercito di popolani, strappò l’intero regno ai Giacobini della Repubblica Partenopea.
Nel 1840 il castello fu ceduto dai Ruffo all’amministratore del feudo Orazio Giuliani, nobile di Belmonte Calabro e capostipite della famiglia Giuliani.
Il castello è appartenuto ai Ruffo di Calabria, antenati di Paola Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Palazzolo e Licodia Eubea, che è stata Regina dei Belgi dal 1993 al 2013.

 

Chiesa della Pietà
È il più antico edificio di San Lucido. Situata nel centro storico, un tempo dedicata a Santa Maria di Gerusalemme, conserva all’interno statue di San Giovanni Battista e dell’Addolorata. Recentemente sono stati ritrovati al suo interno dei reperti archeologici.

Monastero di Santa Maria di Montepersano
Eretto intorno all’anno 1000 ad opera dei monaci basiliani, esso è strettamente legato al culto della Madonna ed esiste un gemellaggio tra il culto della Madonna del Buonconsiglio(protettrice di Falconara Albanese) e la Madonna di Fonte Laurato di Fiumefreddo Bruzio. Si presume che San Lucido abbia avuto inizio proprio sul suolo dove è stato costruito questo imponente edificio. Oggi restano solo le rovine, ma è possibile ancora visitare la chiesa, ed i ruderi del monastero. La chiesa è formata da una sola navata con tre settori di volta a crociera. La prima domenica di settembre si festeggia la Madonna di Monte Persano e il luogo si anima con canti, balli e folklore.

 

Chiesa di San Giovanni Battista
È la chiesa madre del paese, costruita nel 1600 sui ruderi della cappella del Castello Ruffo. Fu eretta a parrocchia nel 1745. Il portale è in pietra calcarea. L’interno è a tre navate e sono presenti degli altari laterali. Molto significativa è la presenza di alcune tele del pittore Jorio, risalenti al 1789, in particolare la tela che raffigura il battesimo di Gesù. Altro importante dipinto presente nella chiesa è attribuito a Pascaletti , “La Vergine con le anime purganti”.In sagrestia viene conservata la tela della Madonna del Carmine e la statua lignea di San Vincenzo Ferreri,restaurata 1959.

 

Chiesa dell’annunziata
Costruita nel 1426 era la chiesa dei Minori Osservanti  francescani.  La facciata è un esempio di arte gotica monastica del periodo aragonese. L’interno è in stile barocco con ricca decorazione a stucchi.  Vi è un altare monumentale a tessere marmoree policrome, dietro l’altare si trovano tre piccoli bassorilievi marmorei del 1506.

 

Chiesa della Madonna del Rosario
Costruita nel 1830 per devozione del federe Carmelo Iannuzzi, ha la volta interamente dipinta con la raffigurazione dei momenti più significativi della vita di Gesù, dall’artista Eduardo Fiore nel XVII secolo.

 

Chiesa di San Leonardo
Situata in via Marina Taverna,la chiesetta di San Leonardo risale al 1600. Essa è di proprietà di un privato e può essere visitata su richiesta.All’interno custodisce degli interessanti olio su tela di scuola toscana, come ad esempio la raffigurazione della Madonna del Rosario, la Madonna della Seggiola, la Madonna col Bambino,sant’Anna con la Madonna e San Gioacchino. All’interno è custodita inoltre la statua raffigurante San Leonardo risalente al 1800.