COSA VISITARE NELLE VICINANZE

SAN LUCIDO nelle vicinanze

Santuario San Francesco di Paola
A Paola, piccola cittadina a circa 5 km da San Lucido e meta del turismo religioso in Calabria, sorge il magnifico Santuario di S. Francesco, il quale si impone sulla scena artistica e culturale non soltanto della città di Paola e della regione Calabria ma del mondo intero per l’enorme patrimonio artistico in esso custodito. Impossibile quindi non visitarlo anche per questa sua importante caratteristica che unisce la sfera religiosa all’interesse puramente storico e culturale, dando modo di apprezzare le bellezze del Santuario nella loro interezza.

Il Santuario si trova nella parte alta e collinare della cittadina di Paola, che tra l’altro è la città natale di San Francesco, in un posto incantevole, in mezzo a floridi campi che furono proprietà del Santo, ai piedi di una montagna e di fronte al mare. Il Santuario rappresenta una delicata quanto affascinante miscela tra architettura rinascimentale e barocca, infatti, sulla facciata che dà alla piazza si possono distinguere entrambi gli stili, rinascimentale in basso e barocco in alto. Custodisce parte delle spoglie del Santo (le restanti si trovano a Tours in Francia), un dente molare che il frate aveva lasciato alla sorella Brigida prima di partire per la Francia, un paio di sandali, il mantello col quale ha attraversato lo stretto di Messina, un cappuccio, le calze, la corona del Rosario, ma soprattutto il busto d’argento che rappresenta il Santo.

Appena fuori dal Santuario, sulla sinistra è possibile percorrere la Via dei Miracoli, un itinerario nei luoghi che hanno visto protagonista il Santo: la Fornace, dove il frate fece risorgere dalle fiamme il proprio agnello Martino; la Fonte della Cucchiarella, una sorgente miracolosa che da secoli mantiene sempre lo stesso livello; il Ponte del Diavolo, dove il Santo si trovò a lottare con il Diavolo; e il Macigno Pendulo, bloccato in bilico da San Francesco mentre stava precipitando pericolosamente su un gruppo di operai.

ALTITUDINE   56 m s.l.m
COORDINATE   39°19′N 16°03′E
SUPERFICIE   27,12 km²
ABITANTI   6.093 (31-12-2014)

Castello della Valle a Fiumefreddo Bruzio
A 10 km circa da San Lucido, è possibile visitare il Castello di Fiumefreddo Bruzio ed ammirare la magnifica vista a picco sul mare.
Il Castello di Fiumefreddo Bruzio è situato a picco su di uno sperone roccioso, sul versante sud-est del centro storico di Fiumefreddo Bruzio.

E’ denominato il “Castello della Valle” e fu eretto nel 1190 da Simone De Mamistra, su di un’area impervia ed inespugnabile, partendo da una preesistente torre normanna-longobarda. A partire dal 1279 fu di proprietà di Giovanni Alliata, dal 1291 di Guglielmo Sclavello e dal 1337 di Pietro Salvacossa conte di Belmonte. Dal 1405 fu di Pier Paolo da Viterbo, maresciallo del regno, e dal 1443 di Battista Caracciolo conte di Gerace. Nel 1457 Ferdinando d’Aragona duca di Calabria, concesse il feudo di Fiumefreddo a Luca Sanseverino e con esso il castello. Nel 1535 Carlo V diede il feudo a Fernando De Alarcon, vicerè di Calabria e marchese della Valle, e da questi il castello prese la denominazione “Castello della Valle”.

Il castello venne rimaneggiato ed abbellito nel 1536, secondo i canoni estetici dell’epoca; inoltre, furono costruite le mura di cinta del borgo e due torri denominate Golette.

Stabilimento termale delle Terme Luigiane di Acquappesa
Le terme Luigiane si trovano a circa 22 km da San Lucido e si estendono sui comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese. Offrono 4 sorgenti di cui 3 ipertermali solfuree tra le più ricche di minerali in Italia. Le acque medicali delle Terme Luigiane sono ricche di cloro, zolfo, sodio, calcio e potassio, vengono impiegate presso gli stabilimenti di cui senza subire alcun trattamento.

Le acque ipertermali delle Terme Luigiane sgorgano ad una temperatura compresa tra i 43 ed i 47 gradi e con il grado solfidrometrico più elevato di tutte le acque termali italiane ed europee e sono pertanto classificate al livello di qualità 1° Super.

Il complesso termale si compone di due stabilimenti termali, ovvero l’impianto “ThermaeNovae” e l’impianto “San Francesco”, oltre al “Centro Benessere”, il tutto immerso nel vasto parco termale dell’Acquaviva che circonda tutte le strutture e rappresenta un piacevolissimo passatempo fra un ciclo di terapie e l’altro, anche per sessioni di sport moderato quali passeggiate e jogging.

Parco nazionale della Sila
La posizione strategica di San Lucido, situato sulla costa tirrenica cosentina e collegato perfettamente con la S.S.107, permette di passare dal mare cristallino alle vette più elevate del Parco Nazionale della Sila in meno di 60 minuti. Nel cuore della Calabria, il Parco nazionale della Sila si offre ai turisti come luogo affascinante, ricco di itinerari suggestivi e paesaggi emozionanti, montagne e valli incantate, piante spettacolari e una grande varietà di animali. Il parco custodisce al suo interno uno dei più significativi patrimoni di biodiversità che merita di essere amato e soprattutto protetto. Il simbolo del Parco è il lupo, specie depredata per secoli e fortunatamente sopravvissuta fino al 1970, anno in cui fu istituita una legge a favore della sua salvaguardia. Angoli selvaggi, scenari grandiosi di storia, che cambiano e si modificano con il variare delle quote e delle stagioni creando atmosfere magiche, meravigliosi contrasti e armoniosi accordi di colori e sfumature. Nel parco si possono ammirare i cosiddetti “patriarchi vegetali”, circondati da muschi, licheni, erbe, felci, arbusti, rampicanti, policromi fiori e da una miriade di animali: veri e propri simboli di biodiversità e portatori di un particolare patrimonio genetico. Sono alberi singolari, che convivono in equilibrio con l’ambiente, che moderano il clima e valorizzano il paesaggio, difendono il suolo e proteggono le riserve idriche. Sono “eroi” che non solo meritano ammirazione per la loro bellezza, ma soprattutto perché restituiscono all’uomo un equilibrio vitale superiore, non solo materiale, ma soprattutto mistico.

La superficie boschiva del Parco è così ampia da essere, tra tutti i parchi nazionali italiani, quello con la maggior percentuale di terreno boschivo: circa l’80% del totale è costituita principalmente da faggete e pinete del tipico pino silano, il Laricio. Ampie sono le vallate che si aprono lungo le dorsali del Parco ove è praticata la pastorizia, con forme di transumanza ed alpeggio che resistono tutt’oggi, con un’agricoltura legata soprattutto alla coltivazione della patata della Sila I.G.P. Orme nel Parco è il primo Parco Avventura in Calabria, un parco acrobatico sospeso tra gli alberi ed immerso in uno splendido bosco di faggi, nel cuore della Sila Piccola, dove l’equilibrio, lo spirito d’avventura, la voglia di mettersi in gioco, la coordinazione e in parte anche la forza, sono gli elementi indispensabili per vincere la sfida. Nel Parco Avventura è possibile praticare anche altre attività pensate per tutte le esigenze delle famiglie. Come il trekking: alla scoperta della Sila Piccola percorrendo gli itinerari del Parco Nazionale affiancati da una guida GAE (Ambientale Escursionistica). Escursioni in mountain bike: alla scoperta della Sila Piccola percorrendo gli itinerari del Parco Nazionale in bicicletta, in libertà o noleggiando un navigatore GPS. Per i gruppi e le scolaresche si può scegliere l’orienteering: un gioco rivolto soprattutto ai bambini e ai ragazzi delle scuole, per acquisire la capacità di orientarsi attraverso l’uso di bussole.